" UN RUBINO NASCOSTO NEL TERRENO DI NOME BARBABIETOLA"
La barbabietola nota scientificamente come Beta vulgaris è un ortaggio che appartiene alla stessa famiglia delle barbabietole da zucchero, però rispetto a queste ha caratteristiche nutrizionali e genetiche del tutto differenti. Le barbabietole da zucchero infatti sono bianche e da esse viene estratto lo zucchero, invece quella di cui parliamo oggi appartiene alla varietà rossa e possiede proprietà nutrizionali e benefici straordinari, vediamo quali.
-È povera di calorie, solo 43kcal per 100g di prodotto edule. -È ricca di fibre. -Contiene minerali come sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo è quindi considerata rimineralizzante. -Possiede un medio indice glicemico, ma un basso carico glicemico quindi non influisce più di tanto sulla glicemia e può essere tranquillamente consumata dai diabetici. -Contrasta e previene il tumore del colon retto. -Grazie alle saponine presenti è utile per riprendersi da periodi di convalescenza e previene la stanchezza fisica. Il suo succo può essere assunto se si ha intenzione di fare attività fisica. -Rafforza il sistema immunitario. -L’alto contenuto di acido folico protegge il sistema cardiocircolatorio. -Gli antociani presenti conferiscono proprietà antiossidanti. -Combatte le infiammazioni intestinali. -Alleata del nostro fegato. -Previene anemia e contrasta ipertensione. -Aiuta a controllare il livello di colesterolo cattivo.- Ricchissima di acqua riduce la ritenzione idrica.
LA BARBIETOLA IN CUCINA: La rapa rossa altro nome di questo prezioso ortaggio può essere consumata cruda, in insalate, cotta in padella, nel microonde, o al vapore, bollita. Come succo al posto dei vari succhi ricchi di zuccheri raffinati.
CONTROINDICAZIONI: non consumarla se si soffre di gastrite poiché stimola i succhi gastrici, sconsigliata se si soffre di calcoli renali perché ricca di ossalati. Le barbabietole contengono fruttani, carboidrati a catena corta noti come FODMAPs che sono il nutrimento dei batteri intestinali, per questo possono provocare spiacevoli scombussolamenti digestivi in soggetti che soffrono di sindrome del colon irritabile.

Commenti
Posta un commento